“L’ascolto ha a che fare con la generosità. Ti offri.
La gente non ascolta più, non toglie, non ricerca l’essenziale. Il nostro corpo è fatto di materia astratta al 75 percento. Astratto è arte, non ha materia. Tra te e l’arte c’è lo spazio che è fatto di affettività. L’astratto ti parla di sensazioni, di percezioni, non è definito. È più difficile togliere i condizionamenti e rimanere con quello che c’è, con l’essenziale. “
“Io e il silenzio siamo molto occupati. Non ho nulla da comunicare al mondo, non voglio nutrire ciò che il mondo offre. Voglio stare dentro, non fuori.”
Sono due espressioni che mi hanno particolarmente colpito di una donna straordinaria, un’artista, una scultrice, una donna particolare e direi fuori dagli schemi.
Trovo molti spunti nell’ ascoltare le persone che si sdraiano sul lettino. Lei è una donna d’arte che mi parla di bellezza, anche quando ad un certo momento della sua vita decide di non nutrire il mondo con la sua creati-vita e diventa intollerante alla vita stessa.
Si rivolge a me per le problematiche di tipo circolatorio e sappiamo bene che la circolazione è lo scorrere della vita. Ogni sintomo è simbolico e in qualche modo racconta il vissuto della persona.
Nei nostri discorsi spesso ci siamo intrecciate, lei parlando della scultura e io del corpo. È significativo sapere che la creatività risiede, per la medicina tradizionale cinese, nel fegato, un organo che non ha una forma delineata e precisa, potrei osare dire che è un organo astratto, capace di rigenerarsi continuamente.
Abbiamo toccato le forme tonde e spigolose e hanno un modo diverso di influenzare la nostra psiche e la nostra percezione. Le architetture del corpo, le ossa, le articolazioni, la colonna vertebrale, la solidità e dall’altra parte il seno, la pancia, i fianchi, le forme dell’accoglienza.
E quindi mi chiederete qual’è la cura alla chiusura verso il mondo? La bellezza stessa, quella che si rifiuta di vedere negli essere umani, quella del quotidiano, quella di ogni essere umano anche se è “diversamente pensante”.

