LA SCONTENTEZZA
La scontentezza danneggia il cuore. La scontentezza punta le luci sulla mancanza e non sulla possibilità di cambiamento. La scontentezza fa male al sistema circolatorio, impedendo il movimento e la vitalità. La scontentezza cerca un responsabile esterno dei propri inciampi.
Se mi ritrovo a mio agio nella scontentezza e quindi tendo a lamentarmi, dovrei chiedermi dov'è finita la mia responsabilità, la padronanza della mia vita. Il benessere non è solo la salute fisica, ma un insieme di cose.
Se vi sentite scontenti potete dire di star bene? Per stare bene a volte bisogna scegliere ogni giorno tra la scontentezza e la padronanza (responsabilità). La responsabilità non vuol dire però faccio 10 trattamenti per risolvere qualcosa. Nessun trattamento è valido se non c'è la partecipazione e il voler star bene, oltre la costanza, della persona. Nessuno dice che sia semplice, né oggi né ieri. Ma una volta presa in mano la propria vita, nessuno tornernà indietro.
Questo è ciò che nutre il cuore, la consapevolezza e quindi la padronanza della propria vita.
LA SAGGEZZA DELL'AUTUNNO
Apro la mano e lascio andare insieme al vento la sabbia del mare. Nulla di essenziale mi può essere portato via. Mi avvio con l'autunno nei visceri più profondi del mio essere, per ascoltarmi. Lì trovo le gemme più preziose, i metalli che nutrono la mia terra interiore. Entro in contatto con la mia forza, la mia volontà d'animo, il mio credo, i miei valori, con la mia spada.
L 'autunno è la saggezza di saper cogliere i frutti dell'estate e portare l'insegnamento in me. Non è il momento di parlare. Lo stare dell'autunno è stare nel silenzio, ascoltarmi dove vibrano ancora le mie emozioni, quelle sì che parlano di me.
La saggezza dell'autunno è saper discernere.
Fare spazio. E rimanere con ciò che si è.
Mi sento triste? Mi sento sola? Ho dei rimpianti? Ma soprattutto mi concedo di essere libera?
Libera di abbracciare qualcosa di diverso, accoglierlo così com'è, senza perdermi.
Libera di capire se cambio, perché non trovo ciò che voglio, oppure perché ho paura di trovarlo. Magari non so nemmeno cosa voglio.
Sono libera se prendo in mano lo scalpello e ci provo ogni giorno ad arrivare a me, a ciò che mi assomiglia di più.
Mi riconosco?



