TU SEI PARTE DI ME

Tu sei parte di Me.

Dedicato alla Rabbia.

Una forza esplosiva che sale alla testa e distrugge tutto, senza distinzione, anche ciò che ama. Aggredisce, offende, ferisce, spaventa e fa tanto male.

La mia rabbia si chiama papà. Indipendentemente dal rapporto che abbiamo avuto con il nostro genitore, la sua forza, la forza maschile, ci abita ed è la base di ogni azione che facciamo nella vita, anche quella di alzarci dal letto la mattina.
La rabbia è alla base di ogni cambiamento.

La prima volta che l'abbiamo usata era per avviare la nostra nascita, la nostra prima azione verso il mondo. Ogni volta che siamo caduti e ci siamo rialzati, ogni volta che ci sembrava di morire e siamo rinati, abbiamo usato l'energia di nostro padre. Ci avete mai pensato?
La rabbia è la primavera, che non è gentile quando fa sbocciare le gemme dei rami apparentemente morti. Eppure la guardiamo e vediamo la bellezza, la rinascita.
La rabbia è la forza che ci protegge e dà coraggio in ogni situazione difficile. È quella che delimita il mio spazio, spazio sacro, dove nessuno può entrare se non lo permetto io.
La rabbia non mi fa rinunciare quando nessuno ci crede più. La rabbia è anche la passione che arde del cuore di ogni scienziato/a quando rivela una scoperta.
La rabbia mi fa arrivare dove mai avrei pensato di arrivare. La rabbia fa, agisce, crea, inventa, ispira, trasforma, arriva dritto all'obiettivo.
Sì, distrugge, ma anche ricostruisce.

Allora ogni volta che la rinnego, insieme a lei rinnego la bellezza. La mia autoaffermazione, la mia sicurezza, la mia capacità di vedere oltre, la mia volontà di farcela, il mio fuoco, la mia passione, i miei ideali, la mia cosa giusta.
La forza maschile, la forza dello spermatozoo che ce l'ha fatta. È la forza che abita in me ( e in voi). È la forza del fegato, la forza del guerriero che ognuno di noi, visto che siamo nati dall'unione di una coppia, ha.

Mi permetto di sentire la mia rabbia e so che con te, che sei sempre stato con me, arriverò ovunque.


È UN BAMBINO CHE SEMBRA ADULTO

"È un bambino che sembra adulto" disse la sua mamma.
I bambini sanno tutto. Se fossero interpellati dai genitori sulle questioni della vita troverebbero soluzioni semplici e creative.
Mi capita di trattare i bambini più spesso del solito e mi accorgo con stupore di avere sul lettino dei piccoli Buddha.
La cosa che mi sorprende è la loro capacità di descrivere con le loro parole quello che sentono.
Lui, il bambino di cui vi parlo, è un bambino intelligentissimo, curioso e vuole sapere in anticipo come si svolge la giornata. Lo vuole sapere, giustamente, per essere pronto, per tenere sottocontrollo tutta la situazione di casa. In un'ora con me, ha imparato dove si trovano stomaco, cuore, testa e colonna vertebrale sul piede. Mentre lo trattavo si esercitava con le sue manine copiando le manovre.

Coi bambini in pochissimo tempo se li guardi davvero si crea una sorta di complicità.
Se il bambino vive le esperienze che gli piacciono poco, si irrigidisce nel corpo e ha sempre voglia di sroccare le dita, la schiena, i piedi, per liberarsi dalla tensione del duro lavoro di controllo.
Alla domanda prima di salutarlo: come senti i tuoi piedini ora? Mi rispose : come se non li avessi.
E io aggiungo: leggeri. Come dovrebbero essere i bambini.