QUANDO SE NON ORA?
Quando se non ora, spogliarsi dai vestiti scomodi e guardarsi tutta intera.
Quando se non ora perdonarsi per ciò che considero i miei fallimenti e accorgermi che mentre tutto andava a rotoli non ero mai sola.
Quando se non ora accolgo di me le mie bruttezze, le mie parti che non voglio guardare, le mie parti fragili, le mie tentazioni di reagire.
Quando se non ora ripartire dalle macerie con qualche dolore in più nell'Anima e vedere in tutto questo la possibilità di scegliere cosa portare da qui in avanti nella mia vita. Un po' come si sceglie l'arredo della propria casa: questo ci sta, questo no.
Quando se non ora levarsi di dosso tutto l'appicicume di giudizi, paragoni, critiche, svalutazioni e invidie.
Quando se non ora incanalo tutto il calore del mio utero, fegato e gola per urlare al mondo: io rinasco. Celebro tutte le mie parti dolenti del Anima, ogni parte nascosta e la mostro al mondo cosi come sono, creando un capolavoro della mia vita.
Quando se non ora?
L'ho scritto ispirata ad una bellissima donna vedendo i suoi occhi lucidi e tutta la forza che si possa avere aggrappandosi alla voglia di rinascere.
A tutte le donne che stanno rinascendo. La primavera è con voi.
UN PADRE
Una donna diventa madre quando avviene l’annidamento e inizia a nutrire una nuova vita. Per un uomo sentirsi padre inizia prima nella mente, dal momento in cui inizia a chiedersi se potrà assicurarli una vita degna, e il legame vero e proprio si crea quando inizia ad interagire con il piccolo.
“La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana.
Quando la trovi in un uomo diventa poesia”
Alda Merini
Non è da tanto che gli uomini possono entrare nella sala parto e ci sono diversi opinioni al riguardo, dell’utilità della sua presenza. Credo che nel momento della nascita della famiglia il papà ci deve essere e sarebbe bello se le prime mani ad accogliere il bambino fossero proprio quelli del padre. Simbolicamente un padre è colui che porta il proprio figlio nel mondo, un compito importante.
La figura di un padre nasce insieme al concetto della famiglia, mentre quella della madre esiste da sempre.
Un bambino trova nel padre uno spazio protetto che conosce già da quando era nella pancia della sua madre. Un padre si prende cura del bambino prendendosi cura della madre, e grazie al sentire della madre un bambino riconosce la presenza paterna.
Un padre protegge lo spazio fisico ed emotivo della diade madre-figlio. Mette il limite se le visite sono troppe, fa da ponte con mondo esterno e crea uno spazio sacro. Successivamente è colui che aiuta nel distacco necessario per crescere e sviluppare la sua individualità.
Un padre “sufficientemente presente” dà la sicurezza e insegna superare le paure col coraggio. È colui che con la sua energia ci spinge a raggiungere la meta, a non mollare, ad andare verso il mondo, a manifestare ciò che si è senza avere paura di niente.
Con il papà si può osare, esplorare, puntare all'orizzonte, diventare autonomi.
È il fondamento che ci fa sentire solidi, forti, sicuri e sostenuti.
Buona festa del papà.



