“È stato un viaggio” disse lei a fine trattamento.
Oggi doveva essere un semplice trattamento di preparazione al parto. Avevo tutto con me: gli oli giusti, la moxa, una sequenza di punti che avrei trattato per aiutare la mamma a lasciar andare e la bambina ad avviare il loro viaggio. Il bambino si sente pronto quando la mamma si sente al sicuro, lui “gestisce” la situazione da dentro, la mamma dall’esterno. Ma il viaggio si fa in due e la comunicazione e il legame creato è fondamentale.
Quando nascono le femmine sono sempre felice e ci tengo ancora di più nel ricordare alle mamme che la forza abita loro.
Quando vidi i suoi piedi rossi, quello che potevo fare era sedermi e ascoltare. Ascoltare le sue paure, la ricerca della protezione e comprensione, la ricerca di qualcosa che riguardava l’esterno. Lo richiedeva. E non ci sarebbe nulla di strano se non il fatto che questo suo sentire la scollegava dalla sua bambina.
Se l’esterno non mi fa sentire protetta e accolta con le mie paure, dove la trovo la forza?
La forza abita le donne. La forza ancestrale, potente e dirompente come sono le acque, come lo è la nascita di una nuova vita. Un passaggio intenso da figlia a madre, non senza dolore, non senza la morte simbolica che caratterizza ogni passaggio ancor di più il parto. È una forza di cui non siamo consapevoli, a maggior ragione quando ci vengono proposti le soluzioni facili senza nemmeno provare con le proprie forze e dire: ce l’ abbiamo fatta.
La forza abita il femminile da sempre. Sappiamo che la donna crea legami, accudisce, unisce gli opposti, segue il suo istinto innato che SA, ancora prima di…. La forza la troviamo in un simbolo, in qualcosa di significativo per noi che nei momenti di passaggio ci ricorda chi siamo e che ce l’abbiamo sempre fatta da secoli.
Una volta ripreso il nostro centro, la calma e la tranquillità, abbiamo più chiara la visione delle cose e da lì ripartiamo. Più forti che mai.
Mentre scrivo ho sempre il profumo di lavanda nelle mani e il grande insegnamento che il mio lavoro mi regala ogni volta e la riconferma della bellezza che siamo noi donne.

