La scontentezza danneggia il cuore. La scontentezza punta le luci sulla mancanza e non sulla possibilità di cambiamento. La scontentezza fa male al sistema circolatorio, impedendo il movimento e la vitalità. La scontentezza cerca un responsabile esterno dei propri inciampi.

Se mi ritrovo a mio agio nella scontentezza e quindi tendo a lamentarmi, dovrei chiedermi dov’è finita la mia responsabilità, la padronanza della mia vita. Il benessere non è solo la salute fisica, ma un insieme di cose.

Se vi sentite scontenti potete dire di star bene? Per stare bene a volte bisogna scegliere ogni giorno tra la scontentezza e la padronanza (responsabilità). La responsabilità non vuol dire però faccio 10 trattamenti per risolvere qualcosa. Nessun trattamento è valido se non c’è la partecipazione e il voler star bene, oltre la costanza, della persona. Nessuno dice che sia semplice, né oggi né ieri. Ma una volta presa in mano la propria vita, nessuno tornernà indietro.

Questo è ciò che nutre il cuore, la consapevolezza e quindi la padronanza della propria vita.