Eccomi! Dopo una danza tra mio padre e mia madre, scendo tra voi in un lampo di luce. Tutto si ferma, non c’è ancora il tempo che misura la mia esistenza, ma uno stato di quiete. Non mi divido, ma mi moltiplico, perché l’amore non sa dividersi.
Attraverso l’energia di mio padre mi butto verso l’ accoglienza della mia madre per affondare e mettere le radici.
Non sono più un sogno, ho scelto voi come genitori ed è qui che voglio stare.
Mi sento crescere, nutrire, mi sento sostenuto e protetto. Sento le emozioni di mia madre, i pensieri che le passano per la testa. I dubbi. Vorrei tanto dirvi che mi fido di voi e so che farete di tutto per me. Mi aggrappo a te, mamma, perché so di poterlo fare. Sei mia madre, la Madre Terra. Mi nutri, mi dai lo spazio per crescere, mi proteggi, mi avvolgi. Mi trasformo velocemente e cresco in un batter d’occhio, ma non avere fretta, voglio stare ancora con te.
Adoro i fiumi di endorfine che mi arrivano, ancora e ancora.
Attraverso di te conosco la luce, il mondo fuori, la voce di mio padre e l’amore che provi per lui.
Sento le tue paure, le lacrime in piena notte e le domande: sarò una brava madre? Vorrei tanto assicurarti, non vorrei un altra madre che te. Sento la mano di mio padre sulla tua pancia e in un attimo ti calmi e mi calmo anch’io.
Ogni giorno è una scoperta per me, mi muovo, mi esercito per la vita là fuori, ho da fare tante cose nel mondo, vorrei tanto ricordarmele tutte.
Non avere fretta di comprare le cose per me, usciamo, respiriamo i profumi del bosco, il rumore del mare, quanti colori, nutrimi di bellezza, fammi sentire la gioia, raccontami una favola; io ti sento.
Tu sei il mio mondo e attraverso di te ho fatto l’esperienza di unità, è il mio tempo e sono pronto e sperimentare la dualità e i miei confini. Grazie di avermi sostenuta, ho fiducia che lo farai ancora. Non ti prometto che sarà facile, ti sentirai stanca, spaventata, incompresa, assonata, scoraggiata. Sentirò il bisogno dei tuoi abbracci, del tuo sguardo innamorato, delle tue mani che conoscono la parola amore. Ti racconterò come è andato questo viaggio attraverso il pianto, ascoltami, ho sofferto anch’io. Mi butto nel vuoto, ma questa volta per vedere la luce, mi sento stretto qua giù. Mi fido di te, non perdiamo il contatto, facciamolo insieme.
Se il bambino potesse parlare, secondo me, racconterebbe così il suo viaggio dal concepimento alla nascita.

