“È un bambino che sembra adulto” disse la sua mamma.
I bambini sanno tutto. Se fossero interpellati dai genitori sulle questioni della vita troverebbero soluzioni semplici e creative.
Mi capita di trattare i bambini più spesso del solito e mi accorgo con stupore di avere sul lettino dei piccoli Buddha.
La cosa che mi sorprende è la loro capacità di descrivere con le loro parole quello che sentono.
Lui, il bambino di cui vi parlo, è un bambino intelligentissimo, curioso e vuole sapere in anticipo come si svolge la giornata. Lo vuole sapere, giustamente, per essere pronto, per tenere sottocontrollo tutta la situazione di casa. In un’ora con me, ha imparato dove si trovano stomaco, cuore, testa e colonna vertebrale sul piede. Mentre lo trattavo si esercitava con le sue manine copiando le manovre.

Coi bambini in pochissimo tempo se li guardi davvero si crea una sorta di complicità.
Se il bambino vive le esperienze che gli piacciono poco, si irrigidisce nel corpo e ha sempre voglia di sroccare le dita, la schiena, i piedi, per liberarsi dalla tensione del duro lavoro di controllo.
Alla domanda prima di salutarlo: come senti i tuoi piedini ora? Mi rispose : come se non li avessi.
E io aggiungo: leggeri. Come dovrebbero essere i bambini.