La domanda più frequente che viene posta a noi riflessologi quando si tratta di oncologia è:
- La riflessologia, in un malato di tumore, può diffondere la malattia?
È un dubbio che nasce dal fatto che non abbiamo chiaro come funziona la riflessologia. A differenza del massaggio linfodrenante, dove si va ad agire direttamente sui linfonodi con le manovre leggere, lente e di spinta, la riflessologia agisce sugli stessi linfonodi usando la via riflessa del sistema nervoso, quindi indirettamente.
La paura di affidarsi alla riflessologia quando è diagnosticato un tumore, è assolutamente infondata.
Esercitando una giusta pressione su determinati punti possiamo alleviare i disturbi collaterali dovute alla cura.
Si lavora per diminuire il dolore, la stipsi, la cefalea, le nausee, migliorare il sonno, l’appetito, la digestione e il buon funzionamento intestinale.
Le emozioni che accompagnano questo percorso sono tristezza, scoraggiamento, paura, ansia, rabbia, sfiducia, il senso del “mio corpo mi ha tradito”, “non sono più padrone/a del mio corpo”, “perché proprio a me”. Il sostegno fisico ed emotivo della persona che affronta un periodo cosi difficile è fondamentale, anche per i risulti della cura stessa che fa.
Con la riflessologia si riducono gli effetti collaterali dei farmaci stimolando degli organi emuntori per aiutare il corpo di pulire e recuperare la salute.
Ricordiamoci che la riflessologia non si occupa della malattia, ma della salute, affinché il corpo sia in grado di ripristinarla e ritrovare l’omeostasi.
Credo molto nella collaborazione e nell’unione delle forze tra la medicina allopatica e complementare, affinché possa dare tutte le risorse necessarie per affrontare la malattia e uscirne fuori nel miglior modo possibile.
Nei paesi come Svizzera, Spania, Francia e Stati Uniti, la riflessologia plantare fa parte dei percorsi del paziente oncologico. In Italia siamo ancora indietro, ma comunque ci sono dei timidi segnali di integrazione negli ospedali italiani.
Nel 2008 in Israele è stato organizzato un congresso importante da Mauricio Kruchik, che ho avuto modo di conoscere imparando da lui, sul tema di riflessologia e cancro. Sono stati portate delle testimonianze di casi (53 ) con dei ottimi risultati nel trattamento della persona colpita da tumore. Queste testimonianze sono state racchiuse in un libro “Reflexoloy of cancer patiens”

