Quale potrebbe essere il luogo in cui ti senti a casa?

Non è necessariamente casa tua. Non è necessariamente il posto dove sei nato. Non è necessariamente l’utero di tua madre quando eri un embrione.

La casa è dove la perfezione non è richiesta.

La casa è dove il silenzio parla chiaro solo se lo vuoi sentire.

Un luogo dove ti senti espandere e spogliarti dalle “cose in più “. È dove le tue emozioni si mescolano e diventano tutt’uno col respiro. Uno spazio di totale libertà di essere, dove non devi fare altro che essere te, dove nessuno si aspetta qualcosa, dove non senti il bisogno di scappare, ma di rimanere.

Dove potrebbe essere questo spazio?

Ognuno di noi ne ha uno e, se non lo trova, il cuore è sicuramente il luogo dove iniziare la ricerca.

Il mio è dove il respiro si sintonizza con le onde, dove l’abbraccio diventa la luce del sole che riflette sulla superficie del mare, dove la sabbia imprime le impronte della strada fatta e le porta via con sé, dove il vento sfiora e insegna a non trattenere e a affidarsi.

Uno spazio così è sacro come lo è la vita che ci concediamo di vivere.