“Al menarca una donna incontra il suo potere,
durante gli anni mestruali pratica il suo potere,
con la menopausa una donna diventa il suo potere”
detto dei Nativi Americani

Una fase così importante come la menopausa, nella vita di una donna va celebrata. Una volta esistevano i riti di passaggio, in cui una donna veniva accompagnata a questa fase così diversa dall’età fertile che la precede. Diversa perché cambiano i bisogni, diversa perché cambia lo stato ormonale di una donna e di conseguenza quello emotivo ed energetico.
Durante l’età fertile sperimentiamo la danza ormonale in continuo movimento, scandita da fasi ben precise che dura all’incirca 35-40 anni, per creare qualcosa, realizzare un progetto, più progetti, un figlio. Con l’avvicinarsi della menopausa, le acque si calmano, non abbiamo più bisogno di creare, ma di nutrire ciò che siamo. Ci siamo occupati della nostra famiglia, ora sentiamo il bisogno di passare al passo successivo e spesso sentiamo il bisogno di impegnarci nel sociale, occuparci della famiglia nella sua accezione più ampia.

Cos’è la menopausa? È la cessazione del ciclo mestruale per un anno. Viene preceduta dalla fase, più o meno turbolenta, che è il climaterio. Il termine “climaterio”, dal greco vuol dire “scalino”. Mi piace immaginarmi in questa fase, che può durare più anni, una donna che scende nello scantinato del proprio essere e fa ordine nella propria vita. Apre degli scatoloni messi da parte, i sogni o progetti che non ha potuto o voluto realizzare, quelle scatole pieni di ricordi, desideri autentici. Man mano che apre queste scatole prova delle emozioni, la memoria offuscata, confusione. Magari sente la tristezza, spesso la rabbia, il risentimento, la paura del tempo che passa. Che si manifestano con la sudorazione, vampate, ipertensione, e arriva la crisi. Una fase che può essere vista come un ostacolo se ci fermiamo alla manifestazione dei disturbi fisici che ci impediscono di fare la vita di prima, oppure l’opportunità di cambiare qualcosa e di riprendere in mano la propria vita. Una crisi che in realtà è la potatura dei rami secchi, per creare con onestà la propria vita. Non siamo più disposti a scendere ai compromessi e ci mettiamo al centro. Per la medicina tradizionale cinese i 49 anni (7×7) corrispondono all’inizio di una vita interiore. Dobbiamo scendere, in solitudine aprire quelle scatole, fare ordine, buttare via il “già vissuto”, accettare la morte simbolica della donna che si è state e rinascere perché si sa chi si è.

Menopausa vissuta consapevolmente è una rinascita, una seconda primavera. Non è una carenza, ma un fatto fisiologico e naturale che ha in sé un dono: esperienza, fermezza, stabilità.
Una donna durante il ciclo mestruale sperimenta e vive diversi archetipi, con l’entrata in menopausa diventa la “Vecchia Saggia”. Nelle culture Inca, le donne diventano Curandere.

In ogni cambiamento fisico/emotivo il nostro corpo accede alla riserva, quella forza che crea la salute e risiede nei nostri Reni e Surreni. Quella forza che ci supporta e aiuta a recuperare. Motivo per cui per affrontare questa fase abbiamo bisogno di riposo, abbassare il livello dello stress, ascoltarci, alimentarci in un modo sano.
Ci sono diversi studi che dimostrano la correlazione tra stress e le vampate. Il rilassamento profondo riduce le vampate del 50%.
Cos’è che crea lo stress per il corpo? La resistenza nell’adattarsi al flusso della vita.
La riflessologia plantare è un ottima alleata in questa fase della trasformazione della donna, insieme ai fiori di bach per sostenere energeticamente e la salvia (per citarne una) per calmare le vampate.

L’estrogeno, ormone che muove tutti i fluidi
Abbiamo diversi tipi di estrogeno, quello della menopausa si chiama estrone. È un tipo di estrogeno diverso, più stabile, più lineare.
Accettare il nuovo inizio, essere consapevoli di cosa stia succedendo nel proprio corpo e quali emozioni smuova, è il primo passo da fare per star bene.
Ricordatevi che una donna in menopausa è centrata, stabile e non ha bisogno di approvazioni. A me una donna cosi piace. E per citare una frase della mia attrice preferita, concludo:
“Solo con il tempo si impara ad essere più ciò che vuoi e meno ciò che gli altri vogliono che tu sia.” Meryl Streep.