La storia di S. con la riflessologia plantare inizia a dicembre del 2019. Ci incontriamo per il primo appuntamento informativo e decidiamo subito di intraprendere il percorso. S. ha 36 anni ed è in cerca di una gravidanza da più di un anno. Dopo aver fatto tutti gli esami necessari, decide di tentare anche un percorso complementare. Il suo caso è quello chiamato “infertilita idiopatica”, quando non ci sono delle cause fisiche che impediscono il concepimento, ma nonostante tutto la gravidanza non arriva. Ci incontriamo una volta a settimana e man mano che ci conosciamo, si fa un percorso insieme in cui S. si apre, confidandomi i suoi stati d’animo e la sua storia. Porto sempre nel cuore i nostri incontri.
Nel frattempo segue l’alimentazione sana per perdere qualche kilo in eccesso e nel tempo acquista maggior sicurezza in se stessa. Ho visto nei suoi occhi azzurri la speranza, ma anche la delusione e la sconfitta ogni volta che comparivano le mestruazioni.
E’ stato un percorso importante anche per me, come operatrice. Spesso mi sentivo impotente, ma sapevo che rafforzare la fiducia e crederci fino in fondo, affidandosi al mistero che è la vita, avrebbe portato buoni frutti.
Proprio di dare la fiducia al proprio corpo è stato il principale argomento di cui abbiamo parlato durante le ultime sessioni delle riflessologia plantare. Dico le ultime perché nel marzo del 2020, con la chiusura delle attività per il primo lockdown, mi è arrivato il suo messaggio: “Sono incinta.”
La gioia che si prova, mescolata con la commozione, non si può descrivere a parole.

Con il suo permesso riporto le parole di S., scritte come testimonianza a febbraio 2020 quando componevo questo testo:
“Per me è stata un’esperienza unica ed intensa. Desideravo da tanto tempo un figlio e dato che non c’erano problemi fisici, mi sono affidata alla riflessologia plantare. Sono state delle sedute rilassanti e seguendo i consigli di Marta e affidandomi al mio ginecologo, oggi sono mamma di una bellissima bimba di 3 mesi… Grazie mille cara Marta.”

Con amore e gratitudine, grazie a te, S.