“E il naufragar m’è dolce in questo mare”
Giacomo Leopardi “Infinito”
Infinito, sconfinante, sconcertante, devastante, buio.. da pensare di non farcela più.
La notte… quando arriva la notte rimani sola, a tu-per-tu con quel che resta di te.
La notte non ha certezze, per questo non ci fa dormire.. la notte.
La notte chiede di naufragare, di morire, di fidarsi.
Nell’arresa troviamo il silenzio, la profondissima quiete, diamo spazio e voce all’anima.
Il dolore ha bisogno della nostra presenza, dedicandogli il tempo e tutte le cure necessarie, con dolcezza e pazienza.
Ringrazio il mio dolore che mi ha permesso di entrare in contatto profondo con quell’ abisso da cui sono riemersa. Quel buio angosciante da cui nasce tutto. Ho intravisto la bellezza dell’anima dove tutto è possibile, dove i fiumi di emozioni scorrevano sui fogli bianchi e man mano riacquistavano la leggerezza dell’ essere. Il dolore: grazie a lui ho compreso cos’è l’Amore.
“La contemplazione è saper guardare il buio così a fondo fino a veder la luce”
Victor Hugo

