Quando se non ora, spogliarsi dai vestiti scomodi e guardarsi tutta intera.
Quando se non ora perdonarsi  per ciò che considero i miei fallimenti e accorgermi che mentre tutto andava a rotoli non ero mai sola.
Quando se non ora accolgo di me le mie bruttezze, le mie parti  che non voglio guardare, le mie parti fragili, le mie tentazioni di reagire.
Quando se non ora ripartire dalle macerie con qualche dolore in più  nell’Anima e vedere in tutto questo la possibilità di scegliere cosa portare da qui in avanti nella mia vita. Un po’ come si sceglie l’arredo della propria casa: questo ci sta, questo no.
Quando se non ora levarsi di dosso tutto l’appicicume di giudizi, paragoni, critiche, svalutazioni e invidie.
Quando se non ora incanalo tutto il calore del mio utero, fegato e gola per urlare al mondo: io rinasco. Celebro tutte le mie parti dolenti del Anima, ogni parte nascosta e la mostro al mondo cosi come sono, creando un capolavoro della mia vita.
Quando se non ora?

L’ho scritto ispirata ad una bellissima donna  vedendo i suoi occhi lucidi e tutta la forza che si possa avere aggrappandosi alla voglia di rinascere.

A tutte le donne che stanno rinascendo. La primavera è con voi.