Qualunque sia la data di termine della gravidanza, il giorno della nascita è scelto dal bambino.

All’avvicinarsi della data presunta del parto si ha sempre un po’ di tensione: sarà oggi?

Ci sono dei punti da stimolare o delle tecniche da utilizzare? Certo, ma non sono altro che inviti gentili, degli incoraggiamenti. Perché l’atto di nascita è un atto di coraggio! Quel coraggio che parla di un’ energia marziale, esplosiva come lo è la primavera, quella del nostro fegato che dà inizio ad ogni cosa, che ci spinge a fare la prima azione verso il mondo.

” C’è la vita dopo la nascita?” si chiede il bambino nella pancia. Non pensate sia facile la decisione.

Un salto verso la vita richiama un po’ un salto fatto nove mesi prima, quando da cellula fecondata si è buttata dalle tube di Falloppio verso la mucosa dell’utero materno per essere nutrita. E così è stato. Da blastocisti all’embrione, dall’embrione al feto e dal feto al bambino che si è formato, nutrito, ha sperimentato le emozioni, sentito voci e percezioni, toccato spazi avvolgenti, sperimentato i movimenti calcetti e capriole. Ora è pronto per fare un altro salto, quello verso il mondo.

E per quanto cerchiamo di controllare la situazione, l’ultima parola è di quel piccolo esserino di pochi chili che compie il viaggio da eroe.

Fiera di Davide e la sua mamma, di averli trattati nel loro viaggio insieme che è stato meraviglioso dal giorno della scoperta della sua gravidanza a questo momento tanto atteso: la sua nascita.

Ogni gravidanza vista, toccata, ripercorsa ti lascia un tocco unico di magia, qualcosa che non ha una parola giusta in grado renderne il significato.

Grazie