Avvicinarsi a questo argomento è come avvicinatosi a qualcosa di infinito. Come osservare le immagini di una nebulosa o dell’aurora borrale e rimanere esterrefatti dalla immensità sentendosi cosi piccoli.
Il concepimento è sempre stato un argomento appassionante e misterioso. Infatti è un processo dove la scienza arriva fino ad un certo punto e poi, alza le mani e lascia spazio al mistero. Protagonisti di questo mistero sono una cellula di forma sferica, l’unica cellula del corpo che raggiunge tale grandezza da poter essere vista quasi a occhio nudo, e una altra, la più piccola di tutte le cellule del corpo. Entrambe queste cellule fanno un salto nella speranza di incontrarsi, si danno un ipotetico appuntamento in una della tube di Falloppio. La cellula maschile ha poche ore per raggiungerla. Quella femminile attende fiduciosa, mentre lui supera tutte le prove per arrivare in tempo e poi succede che… eccola là in tutta la sua rotondità che lo attende.
Lo spermatozoo rappresenta l’energia, la forza di agire, l’intelletto e l’ovulo, la materia, lo spazio vitale. Si incontrano.
Un incontro che in sé ha qualcosa di meraviglioso. In quel preciso momento avviene un’attrazione per-concezionale, un dialogo, una danza che dura circa 2 ore. La possiamo chiamare una “relazione”, dove “la materia si apre allo spirito. La vita è nel mezzo”, Jaap Van der Wal.

Credo che la vita sia proprio una danza continua nella dualità, un continuo dialogo tra la materia e lo spirito, una stasi segna una malattia e la separazioni segna la morte.
Questa forza che ha generato la vita è una forza che abita in ognuno di noi, la forza che crea e mantiene la salute.
Ma c’è di più. Nel momento in cui uno spermatozoo entra nella cellula uovo, si verifica uno flash luminoso dovuto ad una reazione chimica tra il calcio e lo zinco e “fiat lux”.
L’energia sessuale è la più potente che esista, forse è per questo che nei secoli è stata repressa (perché temuta?) come l’origine del peccato, qualcosa di cui vergognarsi e per cui sentirsi in colpa, quando invece non è che un mezzo potente di creatività ed espansione. Una comunicazione non verbale, una potenza energetica tale da poter attirare l’anima del bambino a far scendere, come avrebbero detto i saggi cinesi. Una danza cosmica, come viene descritto nella cultura taoista.

Sapete che esiste una rappresentazione del concepimento taoista dove viene vista una danza tra il drago che passa la perla alla fenice? La perla si pronuncia GEN che significa autenticità. Ogni vita è la ricerca dell’autenticità. Lo spirito che si incarna per scoprire cosa siamo.
Quando trovo davanti a me una persona che mi mostra i suoi piedi, mi trovo davanti al suo mistero e alla sua unicità. Due piedi fatti di segni, colori, forme, l’alfabeto con cui si esprime l’anima per chiedere aiuto. Gli stessi segni li posso trovare in altri piedi, ma non avranno lo stesso significato, perché il vissuto di quella persona è suo e appartiene al suo cammino, alla sua ricerca dell’autenticità.