COS’è LA RIFLESSOLOGIA?

è la stimolazione dei punti riflessi che si trovano nelle varie parti del corpo. La nostra pelle è una fitta rete nervosa, come direbbe il dottor Calligaris – docente di neuropatologia all’Università di Roma, padre della riflessologia in Italia – , che mette in comunicazione l’esterno con l’interno. Ci sono zone più ricche di terminazioni nervose e altre meno. Per esempio, esiste la riflessologia delle zone come orecchio, mano e piede. A proposito del piede, questa è una parte del corpo importante e particolarmente ricca di terminazioni nervose. Pensate che ce ne sono ben 7200.Il nostro corpo grazie al sistema nervoso scarica sul piede tutte informazioni che circolano al suo interno. Esiste la lettura morfologica del piede, dello stato psicofisico della persona che viene spesso utilizzata soprattutto nel primo incontro col cliente dal terapeuta per capire dove andare ad agire, dove le emozioni sono bloccate, qual è l’organo in sofferenza e se ci sono dei disturbi già evidenti, si va ad aiutare a ripristinarne la funzione. Sul piede non troviamo solo gli organi, ma anche le ghiandole, le ossa, la parte muscolare del corpo, come anche le parti del cervello o dei nervi stessi.Spiegato in un modo semplice, la riflessologia è questo.

COME è POSSIBILE CHE FUNZIONI?

Ci sono diverse spiegazioni valide.
Il nostro corpo funziona grazie agli scambi di comunicazione di natura elettrica e chimica.
Sono meccanismi molto complessi.
La stimolazione cutanea attiva neurotrasmettitori chimici, avvia un impulso che stimola la produzione di endorfine. Questa cosa viene scoperta dopo aver usato la digitopressione per ottenere un effetto analgesico.
Un'altra spiegazione ci viene data dal sistema nervoso. I nervi che partono dalla colonna vertebrale hanno un duplice azione: sia quella di ricevere le informazioni dalla periferia, sia quelle di trasmettere i messaggi del sistema nervoso centrale grazie ai due tipi di fibre sensitive differenti. Ogni nervo rachideo ha un compito di innervare una determinata zona del corpo (dermatomi). In parole semplici vuol dire che se ho una tensione muscolare e cutanea, questa influenza un organo corrispondete e viceversa. Quell'organo viene nutrito meno. Motivo per cui massaggiando il corpo vengono allentate le tensioni, migliorando le condizioni del funzionamento del organismo.
L’ultima spiegazione è quella che viene dall’Oriente: l’armonia del corpo dipende dalla buona circolazione del “qi” detta energia vitale. Quando abbiamo un flusso energetico bloccato, si crea la situazione di squilibrio, di stasi.
Oggigiorno grazie agli studi di una scienza che si chiama PNEI conosciamo anche noi la relazione che c’è tra psiche sistema nervoso, endocrino ed immunitario.

IL RIFLESSO

Il riflesso è una risposta involontaria obbligata ad uno stimolo sensoriale, che parte dai ricettori nervosi presenti sulla pelle e viene trasmesso al midollo spinale attraverso vie nervose ben definite per poi arrivare al cervello.Riflesso vuol dire deviare l’energia.Sappiamo che la pelle e il sistema nervoso nascono dallo stesso foglietto embrionale che è l’ectoderma e sono in stretta relazione.A livello di corteccia cerebrale, i piedi (e le mani) occupano un’area notevolmente più vasta rispetto alle altre parti del corpo; questo è un fatto che la dice lunga sulla ricettività e sulla sensibilità di una parte del nostro corpo così importante come i piedi.

ALTERNATIVA O COMPLEMENTARE

La riflessologia plantare è un metodo olistico complementare, non alternativo, in quanto non sostituisce la medicina allopatica, ma è complementare ad essa, quindi integrativa.La riflessologia plantare e la medicina allopatica viaggiano su due binari diversi, hanno un’azione e principi diversi. La medicina si concentra sulla malattia, la riflessologia plantare sul ripristino della salute.Può (personalmente spero sempre di più) collaborare, soprattutto perché è estremamente benefico per chi, come nei casi di malattie croniche, assume farmaci per tempi molto prolungati. Oppure per chi si prepara ad un intervento chirurgico, integrando dei trattamenti riflessologici prima dell’intervento, avrà un recupero più veloce.Il riflessologo non elimina in nessun modo le terapie farmacologiche alle persone che sta trattando, ma fa in modo che sia il medico stesso ad eliminarle dopo aver visto il cambiamento avvenuto nella persona.

COME SI SVOLGE UNA SEDUTA DI RIFLESSOLOGIA PLANTARE?

Ogni riflessologa/o ha il suo modo di lavorare. Non esiste una regola.Si inizia con la prima seduta che è composta da un colloquio con il cliente, che viene ascoltato. Tutto ciò che viene detto e raccontato rimane nella stanza, quindi nel completo rispetto della privacy, perché il cliente si trova in un posto sicuro.Dopodiché il cliente si sdraia sul lettino e il riflessologo analizza i piedi. Viene fattala cosiddetta analisi morfologica della struttura dei piede, visiva e tattile. Si controlla la presenza di eventuali calli, rughe, solchi, di cui il riflessologo prende nota come chiavi di lettura. La prima seduta non dura meno di un’ora. Dalla seduta successiva si inizia il percorso. L’operatore sceglie la priorità degli organi, sistemi, muscoli e nervi su cui lavorare, senza escludere gli organi emuntori, che hanno il compito di pulire il corpo, espellere le tossine accumulate.Io non pratico la riflessologia a secco, uso degli oli essenziali o fiori di Bach o entrambi. Non uso nessun attrezzo, ma solo le mani.Chiedo sempre alla persona di riferire se ci sono dei punti fastidiosi oppure se si sente qualcosa.Alcune persone sono più abituate ad ascoltare il proprio corpo e possono sentire dei movimenti nella pancia, dei formicolii, una sensazione di calore o di apertura oppure semplicemente uno stato di rilassamento. È molto soggettivo.Ci sono persone che preferiscono stare in silenzio, altre sentire il sottofondo di musica, altre raccontare la propria giornata.La riflessologia lavora nelle 48 ore successive.

LA LETTURA DEL PIEDE

Nel Tao-Te-King di Lao Tsu si dice che l’uomo vive male perché non conosce i suoi piedi, cioè le proprie origini e il proprio reale potenziale. La lettura morfologica del piede, è uno studio che serve a comprendere delle predisposizioni psico-fisiche della persona che abbiamo davanti. Nella psicosomatica il piede rappresenta come poggiamo noi stessi nel mondo, come viviamo la nostra realtà, le nostre posizioni, le nostre relazioni, il nostro avanzare nella vita.Un callo, una ruga, un solco, la pelle secca, una macchia, la lunghezza delle dita, il colore, la consistenza del piede, le storture, le posture, sono elementi utili che danno indicazioni sulla personalità, sul suo stato emotivo, ci dicono in quale ambito della vita ci siano più difficoltà: familiare, lavorativo, come sta vivendo questo momento e tante altre cose.Dobbiamo considerare che il piede ideale è quello di un bambino. È la perfezione, la spontaneità, la purezza, la trasparenza.Sappiamo che i bambini sono delle spugne e crescendo imparano a fare ciò che gli altri si aspettano da loro, spesso magari allontanandosi dal loro vero potenziale. Ecco, se devo pensare ad un piede di una persona sofferente, è sicuramente quello di una persona che è diventata ciò che gli altri volevano, mettendo da parte ciò per cui è nata.Un bravo riflessologo cosa fa? Rimuove le maschere che ci siamo costruiti per arrivare all’essenza. Quando l’uomo conosce i piedi, prova gioia anche nella povertà: è capace di adattarsi alle infinite trasformazioni della vita.Confucio Il piede è movimento ed è simbolo della libertà. Non a caso in Cina i piedi delle bambine venivano fasciati, imprigionando una donna, limitandola nel movimento, rendendola dipendente dall’uomo e negandole la possibilità del pensiero… libero.

PER CHI è INDICATA LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE?

A chi è rivolta la riflessologia e da che età posso iniziare a farla?La riflessologia plantare è per tutti, dai neonati agli anziani. E’ indicata sia in presenza di un disturbo che come prevenzione. Nel caso dei neonati è molto utile per i traumi del parto.La Riflessoterapia plantare è uno dei più efficaci metodi complementari. Non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi per praticarla. Non avendo controindicazioni, non esiste un caso in cui la riflessologia plantare non risulti utile nè un'età non adatta in cui applicarla.